
Non mi sento in colpa di essere maschio, di amare una donna, di essere amato da una donna, di avere una vita di coppia sana che non è regolata da leggi e neppure da ideologie, ma solo dal nostro amore. Amore sincero, vero, costruito sulla nostra integrità morale, sulla fiducia reciproca, sul rispetto, sulla stima che proviamo l’uno verso l’altro. Questo è inaccettabile per un sacco di gente che grida odio. Odio, il contrario dell’amore.
Esistono amori che non sono amori, amori immaturi, tossici, sbagliati: non sono relazioni nate e vissute per amore, ma per altri movimenti interiori, brame, insicurezze, gelosie, paure, solitudine, rabbia, disistima, cecità, possesso, eccetera. Questo è ciò che porta ai delitti: la mancanza di amore. Non è il sesso maschile o femminile a non sapere amare, è l’anima umana delle persone immature.
Ma di imparare ad amare non si parla MAI in tutto questo dibattito sul maschio patriarca, violento a prescindere (io che c’entro? perché mi accusano? mi chiedo), usato come capro espiatorio della mancanza della capacità di amarsi. E c’è chi protesta contro il maschio e chi contro la femmina, tutti, ci scommetto qualsiasi cosa, hanno certamente una storia di fallimento di coppia, non sono riusciti ad amare e ad essere amati.
Non sarà certo scatenando ogni propria rabbia repressa contro il maschio o contro la femmina che si risolverà il problema personale degli amori falliti, inespressi, sognati, irrealizzati, desiderati e crollati nella realtà. La domanda vera è: come si ama? Cosa è l’amore? Come lo realizzo? Se non si conosce la risposta, ci resta sempre il punto che fa del male a tutti noi: la mancanza di amore.