
Quando basta un colpo di tosse in auto, una diagnosi di tumore alla laringe, per far cambiare completamente prospettiva ad un brillante chirurgo che, però, chiuso nel suo arido e cinico rampantismo professionale, non si era mai trovato a provare ciò che provano i malati. Può bastare un colpo di tosse con conseguente fuoriuscita di sangue sulla camicia e, all’improvviso, cambia tutta la sua vita. Ancora William Hurt, sempre diretto da Randa Haines che già lo aveva diretto in “Figli di un dio minore”, stavolta nel film “The doctor” (diffuso in Italia come “Un medico un uomo”). Per chi non l’avesse visto segnalo solo che, da malato, incontrerà una donna molto più gravemente malata di lui (interpretata, in modo struggente, da una magnifica Elizabeth Perkins) e che questo incontro lo segnerà, per il futuro, quanto e più della sua stessa malattia. Per me bellissimo, quasi al livello di “Figli di un dio minore”. William Hurt ancora in stato di grazia.