
I giovani non sembrano rendersi conto del grande scippo che hanno subito. È stata una rapina multipla. I giganti della tecnologia stanno sottraendo loro la libertà di pensiero, l’ingenuità, la creatività; stanno depauperandoli dell’attenzione, della concentrazione, dell’amore. Della vita stessa.
Gli algoritmi, questi maestri della scuola più bastarda che esista, quella che ci diseduca e distoglie dal puro esistere, stanno aspirando le emozioni originali per sostituirle con circuiti neuronali plastificati, come si usa con i topi da laboratorio, imbastiti per i loro insaziabili interessi economici.
Le piattaforme dell’intrattenimento globale agiscono sui nostri cervelli come cannucce in un bicchiere di Coca-cola: se li bevono fino all’ultima bollicina. Se un nativo digitale si accorgesse del patrimonio intellettivo naturale che gli è stato furtivamente sottratto, cesserebbe all’istante di abbeverarsi a queste fonti inquinate che ingenerano dipendenza come l’alcol, ed entrerebbe in rivolta con tutta la sua generazione.
Ma non lo sanno, così come noi, preistorici digitali, cominciamo lentamente a dimenticare cos’era la vita vera.
È indubbio che la tecnologia, agli albori, abbia concesso nuovi saperi e accresciuto a dismisura le possibilità di dialogo, anche se non occhi negli occhi. Era un cucchiaino di miele avvelenato. L’imbocco del diavolo. Ci sembrava tutto angelicamente gratis. Ma oggi quanto lo stiamo pagando in termini umani? Il Metaverso (nel quale Mark Zuckerberg siederà sul trono di Dio) forse moltiplicherà le nostre esperienze di zombie in un universo virtuale, ma senza dubbio finirà di prosciugare quello che eravamo davvero, che siamo e che saremmo potuti diventare. E se il Metaverso non funzionasse, arriveranno altre esche più invitanti, altri cucchiaini diabolici, finché sarà impossibile non abboccare a tutto.
È il mondo Metaperverso che ci attende.
Altro che controllarla noi! la tecnologia ci controlla giù uno per uno. Nessuno di noi, nessuno schiavo da solo, può abbattere il gigante. C’è uno sterminio in atto, infido, invisibile. Nessuna opposizione a contrastarlo, nessuna resistenza. Nessuno che lanci il suo cellulare contro il cielo.
Non voglio il mondo di prima. Vorrei poter lottare, oggi, contro questa ipnosi di massa, questo furto del secolo alle nostre menti, questa manipolazione ordita da quattro miliardari senza valori. Vorrei battermi per la libertà dei bambini di domani. Non più schiavi degli algoritmi di vecchi pescecani.