
Il tuo capo non è il tuo amico
L’ufficio non è casa tua
I colleghi non sono la tua famiglia
Perché?
Perché le famiglie non fanno:
Valutazioni di performance
Licenziamenti per tagli al budget
Sostituzioni in 24 ore
Il lavoro è uno scambio professionale.
Può (e dovrebbe) essere umano, gentile, rispettoso, anche empatico.
Ma non facciamoci illusioni:
Tu metti il talento.
L’azienda ti dà uno stipendio.
Quindi non confondere:
Un bel clima con l’amicizia
L’impegno con il sacrificio personale
La lealtà con l’obbedienza cieca
Metti dei confini chiari:
I tuoi obiettivi sono tuoi
Il tuo tempo è tuo
La tua vita è tua
Il tuo valore è tuo
Diciamolo una volta per tutte: il lavoro è lavoro.
Sì, va fatto con professionalità e rispetto.
Ma se c’è un compenso, è una transazione. Punto.
E la tua vera famiglia, quella che conta davvero, ti aspetta a casa.