
Dieci pompieri, tra cui un uomo con 38 anni di servizio, rischiano il licenziamento.
La loro “colpa”? Essersi inginocchiati durante una manifestazione sindacale per ricordare i morti a Gaza.
Un gesto silenzioso, pacifico, umano.
Eppure il Viminale ha deciso di trasformare l’umanità in infrazione disciplinare.
Qui non c’è insubordinazione. C’è coscienza.
Qui non c’è politica di parte. C’è pietà per i civili, per i bambini, per le vite spezzate sotto le bombe.
Qui non c’è disonore. C’è onore.
I Vigili del Fuoco sono quelli che corrono verso le macerie quando tutti scappano, che salvano vite senza chiedere da che parte stai.
Se inginocchiarsi per i morti diventa un reato, allora il problema non sono i pompieri, ma uno Stato che confonde la disciplina con la censura e la divisa con il bavaglio.
Solidarietà ai dieci pompieri.
Una divisa si onora proteggendo la vita e la dignità umana, non punendo chi mostra umanità e compassione.