
![]()
LAVROV FA NOTARE L’ELEFANTE NELLA STANZA
C’è una linea che attraversa tutte le dichiarazioni di Sergey Lavrov: l’Occidente pretende PRINCÌPI UNIVERSALI solo quando non ostacolano i propri interessi.
Sull’Ucraina il messaggio è secco: la Russia non può accettare che Kiev venga riarmata per diventare uno STRUMENTO nelle mani di un’Europa che gioca alla guerra senza pagarne il prezzo. Traduzione: sicurezza russa contro irresponsabilità occidentale.
Poi arriva il passaggio più interessante, quello che imbarazza tutti.
Groenlandia. Crimea. Stesse parole, DUE PESI E DUE MISURE.
Se vale il principio che “il futuro della Greenland lo decide il suo popolo”, dice Lavrov, allora basta sostituire il nome con Crimea e il castello narrativo occidentale scricchiola.
In Crimea ci fu un referendum dopo un colpo di Stato a Kiev. In Groenlandia nessun golpe. Eppure, per Washington, entrambi i territori diventano “VITALI PER LA SICUREZZA”.
Lo dice apertamente Donald Trump per la Groenlandia. Mosca dice lo stesso per la Crimea.
Stessa logica. Diverso giudizio morale. Curioso, no?
Quando poi l’Occidente giustifica tutto con lo spauracchio “Russia e Cina stanno per prendersi la Groenlandia”, Lavrov fa notare che PROVE NON CE NE SONO. E che persino analisti occidentali iniziano a smontare la favola.
Capitolo “Consiglio della Pace”: Mosca chiede dettagli agli USA. Nota a margine non proprio irrilevante: nella “Carta del Consiglio” GAZA NON È NEMMENO MENZIONATA. Pace selettiva. Con indice analitico.
Intanto la Russia annuncia l’espansione della sua presenza diplomatica in Africa: 49 AMBASCIATE. Mentre l’Europa chiude consolati, Mosca apre porte. Anche questo è un segnale, ma molti preferiscono non vederlo.
E sui politici baltici? Chiusura lapidaria: “Sono stanco perfino di commentarli”.
Comprensibile. Quando il rumore supera il pensiero, il silenzio diventa igienico.
Morale della storia:
la SICUREZZA è un diritto sacro quando riguarda l’Occidente,
un crimine quando riguarda gli altri.
Ma tranquilli: ce lo spiegano sempre PER IL NOSTRO BENE. ![]()