
Roma piange Davide Lionello, 52 anni, che il 25 gennaio, si è tolto la vita gettandosi sui binari della stazione Subaugusta della linea A, in direzione Battistini. Roma.
Un gesto drammatico che ha lasciato sgomenta la città e la sua famiglia.
Figlio del celebre attore e doppiatore Oreste Lionello, Davide aveva seguito le orme del padre nel mondo del cinema e del doppiaggio. Tra i suoi ruoli più noti, il doppiaggio di Charlie Custer in Holly e Benji e di Chunk ne I Goonies.
Separato e padre di una ragazza di 14 anni, negli ultimi anni la sua vita era segnata dalla malattia.
«Gli avevano diagnosticato il disturbo bipolare», racconta la sorella Alessia. «Negli ultimi due anni era ricoverato alla clinica Villa Mendicini». Ieri, dopo essere uscito dalla struttura, ha deciso di farla finita.
Tra il dolore e la rabbia, la famiglia cerca risposte: «Non sappiamo con quale permesso sia potuto uscire dalla clinica né cosa sia successo. Mio fratello era sottoposto a terapie pesanti.
Avevo chiesto di modificargli la cura, ma mi avevano risposto di non intromettermi».
Alessia ricorda un uomo intelligente, curioso, pieno di vita, che negli ultimi tempi aveva perso ogni voglia di vivere. «Vogliamo capire di chi siano le responsabilità, affinché tragedie come questa non accadano più».