
Arancia Meccanica e i Pink Floyd sono stati a un passo dal cambiare la storia del cinema e della musica per sempre…
Tutti ricordiamo la scena iconica in cui Alex DeLarge entra nel negozio di dischi. Se guardate bene sopra il bancone, spunta lei: la mucca di “Atom Heart Mother”. Ma quella non è una semplice comparsa… è il segno di un “no” storico!
Stanley Kubrick, il perfezionista assoluto, voleva a tutti i costi la suite dei Pink Floyd come colonna sonora. La sua idea? Fare a pezzi il brano, rimontarlo e adattarlo alle sue visioni folli.
La risposta della band? Roger Waters e soci dissero di NO.
Non volevano che la loro opera venisse “sezionata” senza controllo. Un atto di orgoglio artistico che oggi sembra impensabile!
Kubrick, che non amava sentirsi dire di no, decise di inserire comunque il disco nel film, quasi come a voler dire: “Non mi avete dato la musica, ma vi prendo la copertina”.
Alla fine, il regista ripiegò sui sintetizzatori di Wendy Carlos, creando quel mix incredibile tra Beethoven e musica elettronica che oggi è leggenda. Ma provate a immaginare: Alex che compie le sue scorribande sulle note psichedeliche dei Pink Floyd… Sarebbe stato lo stesso film?
Anni dopo, Roger Waters chiese a Kubrick di usare i suoni di 2001: Odissea nello spazio per un suo album solista. La risposta di Kubrick? Un secco “No” nel più puro stile occhio per occhio!