
Sapevi che Syd Barrett, il genio visionario che ha fondato i Pink Floyd, ha vissuto gli ultimi trent’anni della sua vita in modo quasi ascetico, distaccandosi completamente dalla sua enorme ricchezza? Nonostante i milioni di sterline che continuavano ad arrivare dalle royalty di capolavori come “The Piper at the Gates of Dawn”, Syd scelse di tornare nella sua Cambridge, vivendo in una villetta bifamiliare e dedicandosi esclusivamente alla pittura e al giardinaggio.
Invece di accumulare beni di lusso, Barrett regalava regolarmente ciò che possedeva. Negli anni londinesi era noto per acquistare televisori o elettrodomestici solo per regalarli pochi giorni dopo al primo passante o ai dipendenti degli hotel dove alloggiava. Una volta, rimasto senza soldi dopo aver donato tutto ciò che aveva, percorse a piedi i quasi 80 chilometri che separano Londra da Cambridge per tornare a casa di sua madre, lasciandosi alle spalle definitivamente la maschera della rockstar.
Dopo la sua scomparsa nel 2006, si è scoperto che aveva lasciato un patrimonio di circa 1,7 milioni di sterline, frutto di quelle royalty che David Gilmour si assicurava personalmente arrivassero sempre a destinazione. Quei soldi, che Syd non aveva mai voluto usare per sé, sono stati destinati alla sua famiglia e, in parte, alla creazione del “Syd Barrett Trust”, che finanzia progetti artistici per aiutare persone con problemi di salute mentale.
Quindi, la prossima volta che ti perdi tra le note psichedeliche di “Astronomy Domine”, ricorda che Syd Barrett non era solo un diamante pazzo. Era un uomo che ha dimostrato al mondo come si possa splendere anche rinunciando a tutto il superfluo, preferendo la pace di un giardino alla gloria del palcoscenico. Un’anima pura che ha scelto la libertà sopra ogni cosa