
I centri spirituali dell’uomo sono posti nella dimensione del sonno senza sogni.
Gli uomini solitamente vivono in una sorta di confusa veglia, dominata spesso da forme di associazione caotica di pensieri. Un’associazione determinata dagli impulsi di brama che salgono dall’inconscio. E su questo le correnti della psicologia contemporanea hanno detto molte cose interessanti.
Si potrebbe aggiungere una singolare coincidenza: il tipo di uomo moderno che vive dominato dai movimenti associativi dei pensieri apparentemente casuali, per una sorta di specchio riflesso abbastanza infantile, è portato a credere. che gli organismi viventi straordinariamente complessi siano il frutto di una auto-organizzazione casuale all’insegna di una migliore sopravvivenza.
Occorre attraverso la concentrazione del pensiero. ascendere alla vera condizione di veglia, vale a dire alla capacità di esprimere realmente idee chiare e distinte, per cogliere nell’ordine delle leggi fisiche, così come nel dinamico svilupparsi delle forme viventi la presenza immanente di quel Logos “per mezzo di cui tutte le cose sono state create”.
Quando si illumina il Logos in noi si accende la consapevolezza del Logos universale.
A quel punto si vive nell’autentica condizione di Veglia e si può bussare alla porta della dimensione del Sogno. Il sogno è anch’esso una dimensione reale e può diventare un organo di conoscenza.