
C’è gaffe e gaffe.
Lollobrigida, il cognato sempre fra i piedi che ora ce lo ritroviamo pure nello sport, chiede scusa alla delegazione israeliana per il fuori onda in cui qualcuno dice di evitare l’equipaggio israeliano di bob. Questo avviene secondo il principio che lo sport unisce e dev’essere per questo che non vediamo atleti russi e bielorussi in gara.
Qualcun altro però, qualcuno che non dorme intendo dire, non si è fatto problemi di dirlo proprio in onda cos’è successo a Gaza, cioè una carneficina criminale coperta da questo governo per adulazione degli Stati Uniti, gli sponsor del massacro.
Mentre la squadra del Werder Brema si rifiuta di andare a giocare a Minneapolis (“Non andiamo a giocare dove la polizia uccide i civili”), Stefan Renna, telecronista della RTS Svizzera, elenca le dichiarazioni del bobbista israeliano Adam Edelman, che si autodefinisce “sionista fino al midollo” e ha chiesto ai suoi follower sui social di mandare forza all’esercito israeliano impegnato a Gaza, definendo quella “La guerra moralmente più giusta della storia”.
Il cronista svizzero si chiede come mai il comitato olimpico, che nel suo statuto dice che vanno esclusi gli atleti che sostengono attivamente le guerre, non ha escluso gli israeliani?
Ma evidentemente preferiamo dormire e queste domande nemmeno ce le facciamo.