
In Islanda succede una cosa quasi aliena (e bellissima). Su un’isola con poco più di 370.000 abitanti, la lettura non è un hobby, ma uno stile di vita.
Gli islandesi leggono o ascoltano in media circa 2,3–2,4 libri al mese. Circa un terzo legge ogni giorno. La parte ancora più strana è che l’Islanda pubblica tanto in proporzione alla popolazione. Statistics Iceland mostra numeri altissimi di libri pubblicati per abitante e ci sono circa 120 case editrici. Poi arriva il dettaglio da romanzo, a fine anno c’è il famoso Jólabókaflóð, la “valanga di libri”. Molti titoli escono in quel periodo e una grossa fetta delle vendite si concentra nelle settimane prima di Natale. L’80% del mercato si alimenta a novembre e dicembre. Perché? Perché regalare libri a Natale è fondamentale per una famiglia islandese.
Mentre noi italiani facciamo liste di regali, loro fanno liste di letture. E le prendono sul serio.
C’è un proverbio islandese che recita: «Meglio rimanere senza scarpe che senza un libro».