
Gli ucraini non vogliono più andare al fronte a morire per i cessi d’oro di Zelensky e della sua cricca. Nessun ucraino vuole arruolarsi, un terzo della popolazione è fuggita dal paese, mentre i russi possono schierare più di venti milioni di uomini e hanno dunque un numero inesauribile di soldati per sostenere il fronte. Solo a Carlo Calenda piace la guerra e la retorica della “eroica resistenza ucraina”, va a Kiev per farsi fare due foto e due interviste al sicuro con sfondi improvvisati di bandiere gialloblu e il suo narcisismo di pariolino un po’ idiota è soddisfatto. L’idea poi che si stiano confrontando i campioni della democrazia ucraini contro i russi hitleriani è talmente stupida che ai cittadini italiani non la farete più bere. L’unico lavoro da compiere ora è tenere un libero referendum sulle terre contese sotto controllo internazionale e accettare se vorranno unirsi alla Russia, chiudendo una guerra che ai cittadini italiani fa solo danni. Sia reso onore a Viktor Orban che ha posto il veto al ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia. L’Italia dovrebbe imitare l’Ungheria.