
Io sono una grande fan di Woody Allen, quindi ricostruire questa storia in maniera oggettiva è stato complicato perché ovviamente leggendo la stupenda (l’aggettivo dovevo metterlo!) biografia del regista “A proposito di niente” io, nonostante i passaggi ambigui, che comunque Allen racconta con quella che a me è sembrata una sincerità disarmante, mi sono schierata dalla sua parte.
Poi però ho dovuto leggere anche l’altra campana per cercare di comprendere una storia che comunque, da qualunque lato la si guardi, è orrenda.
Qui cercherò di raccontarvi i fatti, evitando gli aneddoti che Allen racconta nel libro e anche considerazioni personali. Poi ognuno può farsi la propria idea, rispettando quella degli altri.
Nel 1980 Woody Allen e Mia Farrow iniziano una relazione sia sentimentale sia professionale. All’epoca, Mia aveva tre figli naturali e quattro adottati. I due, pur essendo una coppia, non andarono mai a convivere e conducevano vite abbastanza separate.
Lei passava le estati nella campagna del Connecticut, lui a Manhattan.
Durante la loro relazione, Mia, da sola, adottò Dylan che poi si chiamerà Eliza e poi Malone e a cui Allen si affezionò moltissimo.
Passava molto tempo con lei e con un altro figlio adottivo della Farrow, Moses che prima si chiamava Misha.
La Farrow aveva la tendenza a cambiare nomi ai suoi figli.
In questa storia l’anno decisivo è il 1992, quando Mia Farrow trova delle polaroid che ritraggono Woody Allen e Soon Yi Prevet, un’altra figlia adottiva della Farrow, in pose inequivocabilmente hot.
Soon Yi, sebbene non ci sia certezza sul suo anno di nascita, aveva tra i 19 e i 22 anni.
Era quindi maggiorenne e sicuramente non era figlia di Woody.
In quel momento la situazione familiare è questa. Woody e Mia hanno avuto un figlio biologico nel 1987: Ronan che poi si chiamerà Satchel e poi tornerà a essere Ronan.
Non prenderà il cognome del padre per non essere l’unico dei fratelli ad avere un cognome diverso. A un certo punto però è la stessa Farrow a insinuare il dubbio che Ronan sia figlio di Frank Sinatra, con cui continuava a essere in contatto dopo la fine del loro matrimonio (La somiglianza con Sinatra in effetti c’è).
Nel 1991, Allen aveva adottato ufficialmente anche Dylan e Moses.
Dopo 8 mesi dalla scoperta della relazione con Soon Yi, Mia accusa Allen di aver molestato la piccola Dylan il 4 agosto del 1992 nella casa in Connecticut, dove, nonostante i rapporti tra i due fossero estremamente tesi, ad Allen era stato concesso di andare per vedere i suoi figli.
Allen non è mai stato incriminato per molestie, l’accusa rientrava all’interno della causa per l’affidamento dei tre figli.
Sia la Clinica per gli abusi di Yale- New Haven sia i servizi sociali di New York ritennero che le accuse di Dylan non fossero fondate e che potevano dipendere o dalla sua estrema vulnerabilità o dall’indottrinamento da parte della madre.
Nonostante questo, il giudice decise che i bambini fossero affidati alla madre lasciando quindi una macchia sulla reputazione di Allen.
Oggi, Woody Allen e Soon-Yi sono ormai sposati dal 1997 e hanno adottato due bambine.
Soon Yi in un’intervista a Vulture del 2018 ha raccontato la sua versione definendo Mia Farrow un tiranno violento che la definiva idiota e la teneva spesso a testa in giù, sperando che, se il sangue le fosse arrivato al cervello, sarebbe diventata più intelligente.
Ha raccontato poi del trattamento diverso tra figli biologici e figli adottivi, spesso relegati a svolgere le faccende domestiche. E ovviamente difende il marito da quella accusa ingiusta derivante dalla voglia di vendetta della Farrow.
Woody Allen è stato “scaricato” dall’America. È ormai dal 2005 che per i suoi film usa capitali esteri. La situazione è precipitata ulteriormente nel 2017 in seguito all’esplosione del #metoo con le accuse ad Harvey Weinstein, di cui, per uno strano caso del destino, primo artefice è stato proprio Ronan Farrow (inchiesta per cui oltretutto ha ricevuto il Pulitzer).
Sono stati tantissimi gli attori a dissociarsi pubblicamente dal regista: tra gli altri, cito Kate Winslet, Mira Sorvino, Ellen Page, Colin Firth, Greta Gerwig Timothee Chalamet che ha devoluto il cachet per A Rainy Dai in New York a un’associazione contro le molestie sessuali.
Solo Scarlett Johansson ha sempre dimostrato solidarietà al regista e naturalmente la compianta Diane Keaton che non hai mai smesso di dare supporto pubblico ad Allen.
Nel 2020 in un’intervista alla CBS Woody Allen, rimarcando ancora la follia e l’assurdità di quelle accuse, ha dichiarato che questi attori sono in buona fede, ma comunque degli stupidi perché accusano una persona innocente corroborando una menzogna. E riguardo a Dylan: “non penso che lo inventi, ma che lo creda davvero”.
Ronan e Dylan continuano ancora a difendere pubblicamente la madre confermando le molestie i ogni occasione pubblica. Nel 2020 Mia e Dylan hanno collaborato alla docuserie Allen v. Farrow della HBO Max.
Moses Farrow ha invece preso posizione a favore del padre di cui vorrebbe prendere il cognome, dopo che per anni la madre lo aveva costretto a odiare il padre. Moses ricorda che Dylan voleva molto bene al padre e non vedeva l’ora di vederlo. E riguardo ai fratelli schierati dalla parte della madre dice una cosa molto triste. Che ognuno per sopravvivere fa quel che deve. “Avere mia madre dalla tua parte era una motivazione molto potente, dato che averla contro era terribile”.