
Quando il vinile ruota, la puntina scorre dentro un solco a spirale che, se osservato al microscopio, ricorda una valle a forma di V. Sulle pareti di questa valle sono incise micro-ondulazioni che fanno vibrare la puntina. Queste vibrazioni vengono trasmesse alla testina che le trasforma in un segnale elettrico. Il segnale viene poi amplificato e diventa il suono che esce dalle casse.
Nei dischi monofonici le due pareti della V hanno esattamente la stessa forma. La puntina quindi si muove solo lateralmente, a destra e a sinistra, leggendo un unico segnale. Il risultato è un suono identico in entrambe le casse.
Nei dischi stereo, invece, le due pareti non sono identiche. Una contiene le informazioni del canale sinistro e l’altra quelle del canale destro. La puntina le tocca entrambe contemporaneamente e legge due movimenti diversi nello stesso punto. Quando i due canali sono uguali il movimento è solo laterale, quando sono diversi compare anche una minuscola componente verticale.