
Noam Chomsky, nel suo celebre modello di propaganda (sviluppato con Edward S. Herman), sostiene che i mass media mainstream non informano in modo neutrale, ma “fabbricano il consenso” per le élite dominanti. Attraverso filtri strutturali – proprietà, pubblicità, fonti, “flak” e ideologia – i media promuovono gli interessi statali ed economici. Wikipedia +4
Punti chiave del pensiero di Chomsky sulla propaganda:
- La “Fabbrica del Consenso” (Manufacturing Consent): Nei sistemi democratici, il potere non usa la forza bruta, ma manipola l’opinione pubblica per ottenere supporto alle proprie politiche, inclusi interventi militari e politiche economiche.
- I Cinque Filtri del Modello di Propaganda:
- Proprietà dei media: I media sono grandi corporation che rispondono ad azionisti e profitti.
- Pubblicità: La dipendenza dai ricavi pubblicitari condiziona il contenuto.
- Fonti delle notizie: I media si affidano a fonti ufficiali (governo, grandi aziende) che forniscono informazioni già confezionate.
- “Flak” (Contro-propaganda): La pressione e le critiche mirate per disciplinare i media che deviano dalla linea ufficiale.
- Ideologia: L’interiorizzazione di valori comuni (es. anticomunismo, guerra al terrore) che funge da auto-censura.
- Vittime degne vs indegne: La propaganda seleziona le notizie, enfatizzando le atrocità dei nemici (“vittime degne”) e minimizzando o ignorando quelle compiute dagli alleati o dagli Stati Uniti (“vittime indegne”).
- Auto-censura e conformismo: I giornalisti che non si adattano ai valori richiesti tendono ad essere esclusi, portando a una narrazione uniforme.
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Chomsky evidenzia che la propaganda è più efficace nelle democrazie occidentali, dove l’illusione di una stampa libera maschera un sistema di controllo ideologico profondo.