
Passai il weekend a Tarragona, poi scesi a Valencia.
È difficile spiegare la mia passione per questa città. La frequento da più di dieci anni ormai.
Devo avere nelle vene sangue milanese e valenciano: due città dove non sono nato, ma che amo profondamente.
Con loro mi sento tutt’uno.
Fratelli, belle donne, locali notturni, buon cibo. Vita vera.
E poi l’energia della gente, quella voglia di vivere che senti nell’aria quando cala la notte e la città inizia a respirare forte.
Valencia è così: ti prende allo stomaco e non ti molla più. E pensare che basterebbe lasciarla vivere.
Ma no.
I soliti maledetti politici devono sempre mettere le mani su tutto, rovinare anche le cose belle, trasformare la vita in regole, tasse e merda.
Ma certe città sono più dure di loro.
Valencia lo è.