
Ma siamo tutti impazziti? Adesso hanno preso di mira anche Orwell. Lo hanno bandito dalle scuole, perché, secondo l’università del North Hampton, «contiene del materiale che potrebbe essere sconfortante e pericoloso». E non è finita qui! Sono migliaia i casi come questo.
Ma intanto… di cosa parla 1984? Di un Ministero della Verità e di un popolo controllato da un Grande Fratello che dice alla gente cosa pensare. Di un mondo dove «l’IGNORANZA è forza» e di un una nuova lingua, il NewsSpeak, con pochi vocaboli e concetti elementari, perché il linguaggio crea il pensiero. E senza pensiero non può esserci neanche un pensiero critico. Ecco, adesso potrei dirvi che nessuno scrittore, nessuno, ebbe la capacità di prevedere con tanta inquietante precisione quello che sarebbe accaduto!
Ma il peggio deve ancora venire. Perché solo negli ultimi cinque anni sono 23 mila (avete capito bene) i libri che sono stati banditi negli USA. Da «Piccole donne» a «Cent’anni di solitudine» alla «Casa degli spiriti di Isabel Allende» fino a… (e mi vergogno a dirlo): «Anna dai capelli rossi». Tutti rimossi da scuole e biblioteche perché qualche luminare li ha definiti inappropriati, disturbanti e via di questo passo. E no, il problema non è più un caso isolato ma un CLIMA Diffuso. Fatto di paura del pensiero critico e ignoranza dilagante.
E allora sorge spontanea la domando: per quanto ancora dobbiamo riconoscere in questo paese la nostra guida, il nostro modello, il nostro faro? E ricordatevi sempre: la letteratura non viene bandita perché non si comprende il messaggio che questi scrittori hanno voluto trasmetterci, ma perché lo si comprende fin troppo bene. E allora forse sarebbe davvero il caso di tornare a leggere Orwell. E i classici in generale. Perché di MENTI PICCOLE ne abbiamo fin troppe.