
Amico ragazzino liceale di sinistra che ti ritrovi Fratoianni davanti allo striscione della pace, se non capisci con chi vai a manifestare né perché, vuol dire che stai facendo folklore, che hai subito il fascino del tuo rappresentante di istituto e hai deciso di darti un tono abbracciando il mondo della kefiah, dei bomboloni e di Bella ciao riarrangiata ragamuffin, il che va bene, ma fino a 18 anni, poi no, poi basta, poi ti spernacchio fino a farti sanguinare le orecchie, perché a una manifestazione contro i nemici veri delle classi popolari europee Fratoianni non potrebbe andarci, non lo troverebbe conveniente, dovrebbe dire e fare cose che scontenterebbero i suoi gerenti, e infatti non ci va.
E in ogni modo, anche prima dei diciott’anni sarebbe bene ascoltare qualcuno in grado di dirtele, certe cosette. Se qualcuno lo avesse fatto con me al tempo, lo avrei apprezzato. La piattaforma No Kings è la solita sbobba per gente che vuol sentirsi dalla parte dei buoni contro i cattivi. Oggi in piazza bisognerebbe gridare “onore al popolo iraniano”, solo questo slogan creerebbe problemi ai nostri governanti.
Andare in piazza a dire “onore al popolo iraniano” non significa “parteggiare per le teocrazie”, significa dire “non abbiamo intenzione di pagare la crisi che verrà da questo ributtante omicidario disastro, del tutto identico, nelle intenzioni come nelle modalità, al genocidio di Palestina”.
Invece io mi ricordo benissimo che un mese fa, nel giorno stesso dell’inizio della guerra, tutto l’arco politico nazionale ha sostenuto moralmente l’aggressione USA contro il regime dei tiranni. Mi ricordo il tono delle trasmissioni televisive e quello dei giornali, la glorificazione dello Scià e degli expat, le bugie ignominiose sui trentamila morti della repressione che sono state smentite da tutti gli organi di stampa, ma quindici giorni dopo, a Khamenei morto, perché è sempre così che fanno: scatenano una potenza di fuoco onde far scattare il riflesso skinneriano identitario e valoriale e far passare ciò che sta loro a cuore. Stimolo e risposta.
La narrazione è stata incrinata solo quando abbiamo saputo delle 160 bambine, nemmeno l’assassinio a tradimento di Khamenei aveva fermato questi stercorari, perché bisognava sostenere il regime change secondo i piani statunitensi e israeliani, “la folla sarebbe insorta e la guerra sarebbe durata pochi giorni.” Tutto già ampiamente documentato.
Il PD è un’emanazione statunitense, c’è un cablo wikileaks a rivelarlo, se ce ne fosse bisogno, e va combattuto con la STESSA IDENTICA INTENSITÀ di Fratelli d’Italia. E AVS è il suo beautycase.
Ma nelle scuole la rete degli studenti medi è fortissima, fa aggregazione, fa egemonia, e per un ragazzino è difficile resistere all’indifferenziazione mimetica. E allora io, da ferro vecchio quale sono, mi perito di darti questo consiglio:
“c’è Fratoianni? Cambia corteo, non è quello adatto a una persona per bene”