
Lo spirito ultra-individualistico del nostro tempo: senza legami e senza orizzonti di senso condivisi si è più “liberi”. Libertà che fa rima con solitudine, ma per le coscienze profondamente narcisiste il soggetto basta interamente a sé stesso (“stasera ho un appuntamento con me stessa”) e, comunque, ci si può pur sempre sposare con un aereo giocattolo o un profilo artificiale creato dall’IA (cose realmente successe). Questa ideologia è il motore culturale della società di mercato, in cui il soggetto non ha coscienza politica e l’incontro con l’Altro è di matrice utilitaristica: avviene cioè principalmente in una ricerca dei mezzi per soddisfare i nostri desideri e perseguire i nostri piani (il negoziante, il collaboratore, il capo / sottoposto nella gerarchia aziendale, il follower che ci dà la dose quotidiana di dopamina grazie alle visualizzazioni delle storie sui social, ecc.).
Tutti sintomi di una disgregazione socioculturale profonda; siamo nella fase terminale della nostra civiltà.
P.S. Invito a guardare la luna, e non il dito: il punto è la diffusione di questa mentalità ultra-individualista, al di là di come si sceglie di passare il Natale, se da soli o in compagnia della propria famiglia.