
La Cina ha risposto con durezza agli Stati Uniti in un nuovo scontro geopolitico, definendoli “un Paese dipendente dalla guerra”. Funzionari cinesi hanno sottolineato che, nel corso di oltre 240 anni di storia, gli USA sono stati coinvolti in conflitti militari quasi in modo continuo, con solo pochi anni senza guerra dichiarata o interventi armati.
L’accusa ha inoltre evidenziato la presenza militare globale statunitense: circa 800 basi all’estero distribuite in oltre 80 Paesi e territori, una rete che Pechino interpreta come proiezione di potere e capacità di intervento permanente.
In questo contesto, la dichiarazione cinese ha affermato che “gli Stati Uniti sono la principale causa del disordine internazionale, della turbolenza globale e dell’instabilità regionale”, riflettendo il crescente deterioramento delle relazioni tra le due potenze e la competizione strategica che caratterizza l’attuale scenario internazionale.