
Andrea Scanzi : Ieri ho avuto la sventura lavorativa di imbattermi nel coinquilino querulo dell’onesto Delmastro.
Tal Donzelli.
Era persino più smarrito, improponibile, propenso al mirror climbing e inascoltabile del solito.
Sono nervosi. Il referendum li ha meravigliosamente DEVASTATI. Sono proprio neri (va be’, quello da sempre). Non sanno cosa dire. Non sanno come ripigliarsi. Pugili suonati, comicamente feroci, smisuratamente vuoti, oltremodo in difficoltà.
Per chi va in tivù e si imbatte nel loro calvario, nonché nella loro smisurata disonestà intellettuale, è come trovarsi nel paese dei balocchi: non abbiate remora e “infierite” dialetticamente con infinito gaudio, perché se avesse vinto il sì non avrebbero fatto prigionieri (e magari Delmastro lo avrebbero fatto capo di stato, santo, benefattore e nume tutelare).
Per l’opposizione è il momento migliore per cambiare marcia. Sono barcollanti, sono al tappeto: è il momento per prepararsi a vincere le prossime elezioni. Se perderete questo treno, li farete risvegliare e a quel punto saranno ancora più cattivi, acidi e pericolosi.
Datevi una svegliata e sfruttate l’occasione