
L’Amministrazione USA ed i suoi cagnolini sporchi e brutti, i sionisti, hanno difficoltà a capire con chi si stanno relazionando.
Mentre Trump inventa negoziati, accordi, analisi, e combatte una guerra sui social network in cui ha dato mandato ai suoi di fare la pace facendo apparire però che sia stato lui a dettare le condizioni, gli iraniani sono persone da 50 anni sotto sanzioni economiche.
Quando è stato ucciso Ali Khamenei era a casa sua, Ali Larijani era a casa della figlia, molti altri erano per strada a manifestare oppure nelle loro case, non si nascondono per questo i loro nemici possono vantare vittorie da social network senza capire con chi hanno a che fare.
Trump millanta di essere in contatto con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente dell’Assemblea Consultiva iraniana. Qualcuno dei suoi gli ha detto che era una sagace strategia per insinuare il dubbio fra gli iraniani che qualcuno stia tradendo. Roba da film di Hollywood, un po’ patetica.
Ma chi è Mohammad Bagher Ghalibaf? Eccolo mentre pilota personalmente l’aereo iraniano che ha violato il blocco aereo del Libano due anni fa quando Israele aveva assicurato che avrebbe abbattuto qualsiasi aereo che avesse tentato di atterrare a Beirut.
Gli iraniani non hanno mandato un povero cristo di pilota a farsi abbattere dalle canaglie sioniste ma ai comandi dell’aereo che ha violato il blocco c’era Mohammad Bagher Ghalibaf, lo stesso che secondo loro oggi tratterà con loro.
Inutile dire che i sionisti hanno avuto paura e non solo Ghalibaf è atterrato di persona a Beirut ma è andato in giro per la città dopo l’attacco israeliano che aveva ucciso anche Nasrallah.
Gli occidentali non capiscono la parola “rivoluzionari”. Pensano che siano tutti Fratoianni.