
Ci si trova di fronte all’esigenza di rinaturalizzare l’uomo anziché, il classico, umanizzare la terra… Se l’uomo biologico sopravvissuto non si coalizza rapidamente con la natura, esso lo spazzerà via insieme ai cloni di un’umanità al servizio dell’economia totalitaria…
Oltre al pane, al vino, alla frutta, anche l’uomo deve ridiventare “biologico” per liberare il corpo intossicato e la testa confusa, intrisa di false conoscenze.
È un progresso che sta portando alla catastrofe, una nuova modernità ci invita a tornare indietro quel tanto che ci permetterà di esplorare nuove possibilità e nuovi orizzonti. Si tratta di sperimentare la libertà, per ritrovare il ritmo biologico, asfissiato dal ritmo produttivo della merce, indebolito dall’alienazione che lo attraversa individualmente e collettivamente.
L’uomo si salverà dall’inquinamento e dalla decomposizione solo ricostruendo la sua autonomia… Solo l’autogestione da parte di tutti i soggetti ritrovati, renderà all’uomo la potenza orgastica per godere del vivente, usando apertamente e liberamente le sue notevoli capacità di inventare armonia…
Risalendo ai proprio desideri negati e distorti dal diffondersi di un’alienazione talmente fuori controllo da fare esplodere tutti gli equilibri tra l’uomo e il suo universo vitale.
SIAMO ARRIVATI AL CAPOLINEA DELLA CIVILTÀ PRODUTTIVISTA : SE I BIMBI DEL FUTURO NON SONO DENTRO DI NOI, NON POTRANNO NASCERE MAI PIÙ.