
PASQUA: LA FESTA CHE NESSUNO RIESCE A CANCELLARE
Anche quest’anno tutto si ferma.
Scuole chiuse, uffici rallentati, città sospese.
E la cosa più curiosa è che succede per una festa che molti dicono di non credere più.
Eppure ci fermiamo lo stesso.
Perché prima ancora che religiosa, la Pasqua è una questione umana.
Parla di ciò che nessuno riesce a evitare: il dolore, la perdita, il male.
Non lo nega, non lo nasconde, non lo trucca.
Lo attraversa.
E mentre il mondo brucia tra guerre, crisi energetiche, libertà sempre più fragili…
mentre ci abituiamo lentamente a vivere con meno certezze e più paura…
questa festa resta lì, ostinata, quasi fuori moda.
Con un segno che spiazza tutti:
una tomba vuota.
Non una presenza da esibire.
Un’assenza.
Che per chi crede è una certezza.
E per chi non crede è almeno una domanda che non si lascia spegnere.
Perché l’uomo può sopportare tutto…
ma non riesce a vivere pensando che il male sia l’ultima parola.
E allora Buona Pasqua anche a chi non sa cosa fare.
Perché, forse, è proprio lì che inizia.