
Netanyahu ha registrato un videomessaggio per annunciare di aver cacciato i rappresentanti spagnoli dal centro di coordinamento di Kiryat Gat:
“Israele non resterà in silenzio di fronte a chi lo attacca. La Spagna ha diffamato i nostri eroi, i soldati delle forze di difesa di Israele, i soldati dell’esercito più morale del mondo”.
L’esercito più morale del mondo.
L’esercito più morale del mondo è quello che a Gaza ha ammazzato oltre sessantamila persone, di cui quasi ventimila bambini.
L’esercito più morale del mondo è quello che ha bombardato ospedali, scuole, tendopoli, file per il pane, convogli umanitari, giornalisti con tanto di scritta PRESS sul giubbotto.
L’esercito più morale del mondo è quello che ha sparato a bambini in fila per la farina, che ha usato civili palestinesi come scudi umani, che ha lasciato morire neonati nelle incubatrici staccando la corrente agli ospedali.
L’esercito più morale del mondo è quello che la Corte Internazionale di Giustizia sta processando per genocidio e il cui premier ha un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale sulla testa per crimini contro l’umanità.
Ecco. Quello.
Il più morale di tutti.
E poi c’è Pedro Sánchez. Quello che a Netanyahu, evidentemente, toglie il sonno.
Perché quando un criminale di guerra ti minaccia, ti caccia, ti insulta in un videomessaggio registrato col faccione paonazzo, vuol dire una cosa sola: stai facendo la cosa giusta.
Avanti così, presidente Sánchez. Le minacce di Netanyahu sono medaglie.
E noi, intanto, prendiamo nota: l’unico leader europeo che il macellaio di Gaza vuole punire è anche l’unico che in questi due anni si è comportato da essere umano.
Una coincidenza, certo.