
«Giorgia, scusa, siccome siamo in diretta radio, nessuno credeva che io avessi il numero del presidente del Consiglio e ho detto: adesso chiamerò il presidente del Consiglio solo per salutare e per dire ciao e poi avrei chiuso, solo per sentire cosa sta succedendo con l’amico Donald».
Lunedì 15 aprile, durante La Pennicanza su Rai Radio 2, Fiorello ha deciso di dare spettacolo in modo totalmente inaspettato. In studio, davanti al pubblico, ha detto di avere il numero personale di Giorgia Meloni. Qualcuno ha storto il naso, pensando fosse una delle sue solite battute, così lui ha voluto dimostrare che faceva sul serio: telefono in mano, viva voce attivo, ha composto il numero della premier.
Al primo tentativo il telefono ha squillato a vuoto. Nessuna risposta. Fiorello ha mollato, ma Fabrizio Biggio lo ha spronato a riprovare. Secondo tentativo, stesso risultato: neanche il tempo di uno squillo e già la chiamata era finita. La faccenda sembrava chiusa lì, almeno fino a quando Fiorello non ha ricevuto un messaggio inaspettato da Giorgia Meloni stessa: “Sono impegnata che succede? ” ha scritto. Fiorello ha letto il messaggio in onda, tra le risate e l’incredulità generale.
Non era certo un giorno tranquillo per la presidente del Consiglio, che aveva un’agenda piena di appuntamenti, tra cui un incontro con Zelensky a Palazzo Chigi. Fiorello ha colto subito la palla al balzo, registrando un vocale in cui spiegava il motivo della chiamata, dicendo che voleva solo salutarla in diretta e fare una battuta su Donald Trump.
La sorpresa non era finita: poco dopo, è arrivata una nota vocale della Meloni. Fiorello l’ha fatta ascoltare a tutti in diretta, era solo un “Ciaooo! ”, ma l’effetto in studio è stato di quelli che lasciano il segno. Fiorello, senza perdere il ritmo, ha chiuso lo scambio con una battuta: “Ci saluti Zelensky, grazie”.
Il legame tra Fiorello e Giorgia Meloni non nasce oggi. Negli anni ’90, Meloni era stata la babysitter di Olivia, la figlia acquisita di Fiorello. Un retroscena che spesso riaffiora tra una gag e l’altra, come quando Meloni aveva detto che avrebbe lavorato volentieri con lui, e Fiorello le aveva risposto scherzando su un contratto in nero. Qualche volta lo showman si è anche preso la libertà di fare battute più pungenti: due anni fa aveva ironizzato sul fatto che Meloni non riuscisse a pronunciare la parola “antifascista”.