
GIUDICARE E CALUNNIARE PER “SENTITO DIRE”
Sono karmicamente responsabili anche coloro che cooperano all’evento, non convinti o non consapevoli. Allorchè si assume come vera una notizia falsa e in buona fede si comunica o si propaga come vera, non si è karmicamente meno responsabili che se si fosse autori del mendacio. Così si assume la responsabilità di tutti i <<sentito dire>>, le propagande, le calunnie, che si accettano senza verifica, cioè senza possibilità di concepire quale comportamento si esigerebbe dagli altri se tali calunnie ingiustamente riguardassero noi. La menzogna circola sulla terra con l’autorità della verità, in forma grave soprattutto allorchè si serve di coloro che professano il culto dello Spirito con dichiarato impegno: allorchè costoro, malgrado l’etica professata, inconsciamente fanno proprie determinate informazioni mendaci. Anche i migliori cadono in simile tranello, perchè anch’essi, come gli altri, sono portati a credere immediatamente a ciò che preferiscono che sia: assumono volentieri come verità la menzogna che risponda alle loro preferenze. Qui il processo karmico evolve mediante il temporaneo peggioramento delle situazioni. Una resa dei conti con se medesimi, eccezionalmente immediata, in funzione della Scienza del Sacro a cui si appellano, potrebbero meritare – ove un elemento irriducibile di moralità li soccorresse – taluni che, malgrado il regolare impegno spirituale, non avvertono il loro incorrere nel falso giudizio: potrebbero meritare nella presente vita di scoprire quanto un determinato giudizio sia fondato su dati rispondenti al contrario della verità.
Massimo Scaligero, Reincarnazione e Karma (pag. 192-193 ed. Mediterranee).