
Hai mai attraversato un crollo e pensato che il problema fosse ‘ ciò che hai perso?’
Freud, dopo eventi traumatici o rotture profonde, non si fermava al fatto in se. Faceva una domanda semplice, ma destabilizzante :
‘ Chi sei adesso, senza quello?’
Ed è li che emergeva la verità .
Non soffriamo solo per la perdita.
Soffriamo perche quella perdita smonta il ruolo in cui ci identificavamo.. Compagno, figlio modello, amico leale, uomo forte. Quando quel ruolo crolla, non vacilla solo la relazione, vacilla l’immagine che avevamo costruito di noi.
La mente allora entra in crisi e cerca di aggrapparsi al passato, idealizza, rifiuta il cambiamento.Non per debolezza, ma perché l’io, quando perde una struttura, vive una minaccia profonda.
La verità che emerge, quasi sempre è questa:
Non ti manca solo qualcuno.
Ti manca la versione di te che esisteva in quella storia.
Ed è per questo che il dolore sembra sproporzionato.
La ricostruzione non inizia quando ti passa.
Inizia quando smetti di chiederti ‘ perché è successo e inizi a chiederti ‘ chi vuoi diventare ora’.
Sigmund Freud ‘ Lutto e malinconia’