
La grappa nobile non ha secoli di storia: ne ha 51, e viene da Udine.
Quella che oggi viene venduta come «antica tradizione» è un’invenzione con una data precisa, un indirizzo preciso e due nomi precisi — e quasi nessuno lo sa.
Percoto è un comune di 4.000 abitanti in provincia di Udine. Lì, in una distilleria di famiglia fondata nel 1897, il 1° dicembre 1973 Benito e Giannola Nonino fecero una cosa che nessun distillatore aveva mai fatto prima.
Prima di quel giorno, tutta la grappa italiana era prodotta da un miscuglio indifferenziato: vinacce bianche e rosse gettate insieme, uno scarto della vinificazione. Non un prodotto di pregio — uno smaltimento.
I Nonino andarono controcorrente. Presero le vinacce di Picolit — un antico vitigno friulano autoctono, quasi estinto in quegli anni — e le distillarono da sole, separatamente da tutto il resto. In 48 ore, nella vecchia fucina del padre di Giannola, nacque la prima Grappa Monovitigno® della storia.
La registrarono come proprietà intellettuale. Il termine «monovitigno» è loro.
E qui arriva il bello. Le donne contadine locali separarono manualmente le vinacce di Picolit dal resto — e i Nonino le pagarono il doppio rispetto alla tariffa normale, perché ritenevano che quell’indipendenza economica fosse parte del progetto.
Aspetta. Il critico gastronomico Luigi Veronelli e lo scrittore Mario Soldati erano presenti. Giannola Nonino, alla prima goccia distillata, disse a Benito: «Ce l’abbiamo fatta.» Veronelli trasformò quella frase in un articolo. Il settore si accorse che qualcosa era cambiato.
Spoiler: cambiò tutto. In pochi decenni, la maggior parte dei distillatori italiani — e poi stranieri — adottò il modello Monovitigno®. Nel 2000, Wine Spectator aprì un servizio sulle acquaviti mondiali di eccellenza con il Picolit Nonino in apertura. Nel 2019, Wine Enthusiast assegnò alla distilleria di Percoto il titolo di Miglior Distilleria del Mondo.
Nel 1975, i Nonino fondarono anche il Premio Risit d’Aur per salvare i vitigni friulani a rischio di estinzione — una delle prime iniziative di tutela della biodiversità viticola in Italia. Nel 1998, Giannola fu nominata Cavaliere del Lavoro.
Ciò che percepiamo come tradizione secolare della grappa nobile è un’invenzione del 1973. Una coppia di Udine ha riscritto le regole di un intero settore — e il mondo ha impiegato trent’anni ad accorgersene.
In breve:
Prima del 1° dicembre 1973, tutta la grappa era prodotta da un miscuglio di vinacce bianche e rosse.
Quel giorno, i Nonino di Percoto (UD) distillarono separatamente il Picolit: nacque la prima Grappa Monovitigno® della storia.
Il loro modello è stato adottato dall’intero settore mondiale. Nel 2019 Percoto è stata eletta Miglior Distilleria del Mondo da Wine Enthusiast.