
Napoli non fu liberata. Si liberò da sola, prima di chiunque altro in Europa occupata dai nazisti.
Quattro giorni. Dal 27 al 30 settembre 1943. E quando gli Alleati entrarono in città — il 1° ottobre — non c’era più niente da liberare.
Era già tutto finito.
Dopo lo sbarco di Salerno il 9 settembre, i tedeschi occuparono Napoli con carri armati Panzer, rastrellamenti e fucilazioni di massa. L’obiettivo era tenere la città bloccata il tempo necessario per ritirarsi verso nord, distruggendo tutto quello che potevano.
Non aveva senso combatterli. Non per dei civili senza un esercito.
Eppure qualcuno lo fece lo stesso.
Nelle strade del Vomero, di Ponticelli, di Porta Capuana, quello che si alzò contro i nazisti non fu un esercito regolare. Furono anziani con i fucili nascosti sotto i letti, operai, ex militari sbandati dopo l’armistizio, donne che portavano munizioni tra i quartieri. E gli scugnizzi — ragazzi di strada tra gli 11 e i 14 anni — che rubavano armi ai tedeschi e costruivano barricate con quello che trovavano.
Uno di loro, Gennaro Capuozzo, aveva 12 anni. Morì combattendo. Medaglia d’oro al valor militare.
A Ponticelli, 50 ribelli tennero testa a dei Panzer Tigre. Il cannoneggiamento tedesco fece 12 morti e 15 feriti sul colpo. Loro non si mossero.
E qui arriva il momento che non ha precedenti in Europa.
Il 29 settembre 1943, il colonnello nazista Scholl — comandante delle forze tedesche a Napoli — fu costretto a sedersi a trattare la ritirata con i propri nemici civili. Non con un generale. Non con un governo. Con i napoletani che avevano preso le armi per strada.
Fu la prima resa negoziata dai nazisti a degli insorti in Europa. Scholl ottenne il libero passaggio per evacuare. In cambio, rilasciò gli ostaggi.
Il 1° ottobre gli Alleati entrarono in una città già libera. Trovarono barricate, macerie e 168 caduti.
Nessun’altra città europea occupata dai nazisti era riuscita a fare quello che aveva fatto Napoli. Nemmeno una.
A Napoli fu assegnata la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Tra i 1.900 partigiani riconosciuti ci sono nomi nati nel 1929, nel 1930, nel 1931. E nomi nati nel 1874 e nel 1875.
Vecchi e bambini. Con le barricate.
Non aspettarono nessuno.
In breve:
Dal 27 al 30 settembre 1943 Napoli si liberò dai nazisti da sola, senza aspettare gli Alleati
Il colonnello Scholl fu costretto a trattare la ritirata con civili armati: prima resa negoziata in Europa
168 caduti, scugnizzi tra gli 11 e i 14 anni, anziani nati nel 1874: nessun esercito regolare, solo Napoli