
11 pozzi bucati per il petrolio. Non ne hanno trovato un goccio.
Per decenni, quei fori nel suolo irpino erano il simbolo perfetto di soldi sprecati. Trivellazioni partite nel 1961, andate avanti fino al 1999, profonde fino a 5.000 metri. Zero petrolio. Archiviati come fallimento.
Poi è arrivato l’INGV — e ha capito che quei buchi erano qualcosa che nessun laboratorio avrebbe potuto costruire.
L’Irpinia non è una zona qualsiasi. È la stessa terra che nel 1980 ha tremato così forte da cancellare interi paesi. I geologi sanno dove si trovano le faglie. Ma perché si spostano, e quando, è ancora in parte un mistero. Quei pozzi abbandonati erano una finestra diretta sul cuore dell’Appennino — e nessuno l’aveva ancora aperta.
Analizando le pressioni dei fluidi all’interno dei pozzi, i ricercatori hanno trovato qualcosa di inaspettato. L’acqua piovana che cade sull’Irpinia non si ferma in superficie. Si infiltra. Scende. Attraversa strati di argille e calcari che tutti consideravano impermeabili. Arriva a profondità enormi.
E qui arriva il punto che cambia tutto.
Quella stessa acqua, una volta in profondità, potrebbe alterare la pressione sulle faglie. Potrebbe modificare la deformazione della crosta terrestre. Potrebbe, in certi scenari, influenzare la genesi dei terremoti. Compresi quelli del 1980.
Spoiler: l’acqua piovana irpina che scende a 5.000 metri sotto i tuoi piedi e muove le rocce è una cosa che nessun modello geologico aveva previsto.
Un pozzo petrolifero che non ha trovato petrolio vale meno di zero. Un pozzo petrolifero che spiega perché tremano gli Appennini non ha prezzo.
Il fallimento più costoso dell’Irpinia si è trasformato nella rete di monitoraggio sismico più profonda d’Italia.
In breve:
11 pozzi petroliferi irpini (1961-1999), profondi 5.000 metri, non hanno mai prodotto petrolio
L’INGV li usa per studiare le pressioni dei fluidi e la sismicità dell’Appennino
L’acqua piovana si infiltra a profondità enormi attraverso rocce ritenute impermeabili e potrebbe influenzare la genesi dei terremoti, compresi quelli del 1980