
LUCIFERO, PROMETEO E IL DIO CHE NON TI ASPETTI ![]()
Ovvero: come la Bibbia smonta se stessa
Chi era davvero Lucifero?
Il nome “Lucifero” fa paura. Secoli di iconografia, prediche e film horror hanno costruito intorno a questa parola un’aura di terrore cosmico.
Peccato che nella Bibbia originale Lucifero non esista.
Il testo ebraico di Isaia 14,12 recita “הֵילֵל בֶּן-שָׁחַר” – Helel ben Shachar – che significa semplicemente “astro splendente, figlio dell’aurora.” Una metafora astronomica. Il pianeta Venere, visibile all’alba.
San Girolamo, traducendo la Bibbia in latino nel IV secolo (la cosiddetta Vulgata), rese quel termine con “lucifer” – che in latino era il nome comune della stella del mattino. Nessun demonio. Nessun angelo caduto. Solo Venere.
E a chi si riferiva Isaia? Al re di Babilonia. Era una poesia di scherno contro un sovrano sconfitto, non una cosmologia del male.
Il “diavolo piu’ famoso della storia” nasce da una metafora poetica su un re mesopotamico. I Padri della Chiesa – a partire da Tertulliano nel II secolo e Origene nel III – ci costruirono sopra un personaggio che nel testo originale non c’e’. Come fare un film horror partendo dal meteo.
Intanto, in Grecia…
Mentre i teologi cristiani costruivano il loro villain cosmico, i Greci avevano gia’ raccontato una storia quasi identica – con un finale pero’ molto diverso come valutazione morale.
Prometeo era un Titano. Il suo nome significa “colui che riflette prima.” Zeus stesso gli aveva affidato il compito di creare l’uomo, che Prometeo modello’ dal fango e animo’ con il fuoco.
Quando Epimeteo, suo fratello sconsiderato, distribui’ tutte le qualita’ agli animali dimenticandosi degli uomini, Prometeo intervenne: rubò ad Atena uno scrigno contenente l’intelligenza e la memoria, e li dono’ al genere umano.
Poi rubò il fuoco agli dei e lo consegno’ agli uomini.
Zeus ando’ su tutte le furie. Il motivo? Temeva che gli uomini diventassero troppo potenti. Fece incatenare Prometeo a una roccia sul Caucaso, dove ogni giorno un’aquila gli divorava il fegato – che ogni notte ricresceva. Supplizio eterno.
Confrontiamo:
Prometeo dona intelligenza e fuoco agli uomini -> punito dal dio che teme umani evoluti.
Lucifero (secondo la lettura cristiana tardiva) dona conoscenza agli uomini -> punito dal Dio che aveva vietato l’albero della conoscenza.
Stesso schema.
Stesso crimine.
Stessa punizione.
La differenza e’ che Prometeo nella cultura greca era un eroe. La tradizione cristiana ha preso lo stesso archetipo e lo ha ribaltato in demonio.
I cristiani lo hanno promosso a demone.
Questione di marketing.
Ma chi e’ davvero questo Dio?
Lasciamo perdere le interpretazioni. Lasciamo parlare il testo.
Dio crea il male – parole sue:
“Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; io, il Signore, compio tutto questo.” (Isaia 45,7 – CEI)
“Se una sciagura colpisce la citta’, non e’ forse opera del Signore?” (Amos 3,6)
Dio e’ geloso e vendicativo – parole sue:
“Io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquita’ dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione.” (Esodo 20,5)
“Il Signore e’ un Dio geloso e vendicatore, pieno di furore; serba rancore verso i suoi nemici.” (Naum 1,2)
Dio ordina stragi – istruzioni operative:
“Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.” (Deuteronomio 7,2)
“Nelle citta’ di questi popoli non conserverai in vita nulla che respiri.” (Deuteronomio 20,16)
Dio si diverte con Giobbe:
Giobbe 1-2: Dio scommette con Satana sulla fedelta’ di un uomo descritto come “integro e retto.” Lo autorizza a uccidergli i figli, distruggergli la vita, coprirlo di piaghe. Scopo: vincere una scommessa.
Dio fallisce e se ne pente:
“Il Signore si penti’ di aver fatto l’uomo sulla terra.” (Genesi 6,6)
Un Dio onnisciente che non aveva previsto come sarebbe andata. Soluzione: il Diluvio. Sterminio universale. Nuova partenza.
Dio si contraddice – stesso libro, due regole opposte:
“Il figlio non portera’ l’iniquita’ del padre.” (Ezechiele 18,20)
“Punisco l’iniquita’ dei padri sui figli fino alla quarta generazione.” (Esodo 20,5).
Un Dio che si contraddice da solo nello stesso libro?
Altro che mistero: è editing.
La conclusione logica
Il personaggio letterario che emerge da questi testi non e’ un padre amorevole. E’ un sovrano dell’eta’ del bronzo: geloso del proprio potere, insofferente verso chi pensa con la propria testa, capace di ordinare genocidi, disposto a torturare un innocente per vincere una scommessa.
Prometeo invece dona intelligenza agli uomini e paga di persona. Per i Greci era un eroe. Per i cristiani, lo stesso personaggio e’ diventato il demonio.
Per i Greci: eroe.
Per i cristiani: Satana.
Qualcosa non torna.
Ma tranquilli!
Non vi preoccupate, e’ solo scrittura da saper leggere con il cuore; in realta’ Dio e’ buono e generoso, vi ama e vi protegge, anche se Isaia 45,7, Amos 3,6, Naum 1,2 ed Esodo 20,5 dicono esattamente il contrario. Ma sono dettagli.
Voi non leggetela la Bibbia; fatevela spiegare dai sacerdoti e il problema e’ risolto: vivrete felici e contenti…
Voi.
Dico Voi perche’ io mi sono gia’ chiamato fuori.
Andate avanti voi, che mi viene da ridere