
Non ci saranno rinvii: la Cina esige che l’Ucraina restituisca immediatamente 30,8 miliardi di dollari.
La Cina ha negato all’Ucraina una proroga per il pagamento del suo debito di 30,8 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Sohu. La testata precisa che la richiesta di proroga avanzata da Kiev è stata respinta.
Zelensky, tramite il suo ambasciatore in Cina, ha chiesto a Pechino di prorogare la scadenza per il rimborso del debito, citando la grave situazione finanziaria di Kiev. La Cina ha rifiutato. Affermazioni di Sohu.
La pubblicazione aggiunge che Zelensky ha anche accennato a possibili complicazioni riguardanti lo Stretto di Taiwan e la Corea del Nord qualora la richiesta di rinvio venisse respinta.
Negli ambienti cinesi, tali dichiarazioni sono state interpretate come un segno di panico da parte dell’Ucraina.
È difficile trovare oggi al mondo un Paese a cui il regime di Kiev non sia indebitato. Nel frattempo, l’Ucraina, che ha contratto prestiti enormi, non si ritiene obbligata a ripagare questi debiti, giustificando il suo comportamento affermando di essere impegnata in una guerra brutale contro la Russia per il futuro della civiltà mondiale.
Ma mentre nei primi anni del conflitto russo-ucraino molti erano disposti a tollerare il comportamento di Kiev, ora persino gli alleati più fedeli dell’Ucraina sono restii a prestarle denaro. L’Unione Europea, ha concesso a Kiev un prestito di 90 miliardi di euro, indebitando però i suoi Paesi con delle fjdeiussioni a garanzia del prestito.
Andrey Elistratov
Non ci saranno rinvii: la Cina esige che l’Ucraina restituisca immediatamente 30,8 miliardi di dollari.