
Gino Paoli e Stefania Sandrelli Si conoscono all’inizio degli anni ’60. Lui è già un artista affermato, cantautore della scuola genovese, affascinante e irregolare. Lei è giovanissima, poco più che adolescente, ma già attrice emergente con una bellezza naturale e magnetica.
Quando si incontrano nasce subito una relazione travolgente. Il problema è che Paoli è sposato e ha già una famiglia. La loro storia, quindi, nasce nel segno della clandestinità, vissuta lontano dagli occhi pubblici almeno all’inizio.
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Una passione intensa e scandalosa
Il loro rapporto diventa rapidamente totalizzante. Paoli si innamora profondamente di Stefania, che diventa per lui musa, rifugio e ossessione.
Da questa relazione nasce nel 1964 Amanda Sandrelli, la loro figlia. La nascita avviene fuori dal matrimonio, cosa che all’epoca provoca un grande scandalo, soprattutto in un’Italia ancora fortemente conservatrice.
Per anni la paternità viene tenuta quasi nascosta, e Amanda porterà inizialmente il cognome della madre.
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“Senza fine”: la canzone dell’amore assoluto
La loro storia è entrata anche nella leggenda musicale. Molti vedono in “Senza fine” (1961) la rappresentazione più pura di quell’amore:
“Senza fine
tu trascini la nostra vita…”
Una canzone che parla di un amore che non si consuma, che sfugge al tempo e alle regole — proprio come il loro.
Paoli stesso ha più volte riconosciuto quanto Stefania abbia inciso profondamente nella sua ispirazione artistica in quegli anni.
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Il lato oscuro: crisi e autodistruzione
La relazione, però, è anche segnata da tensioni e dolore. Paoli attraversa un periodo difficile, fatto di inquietudine e fragilità emotiva.
Nel 1963 compie un gesto estremo: tenta il suicidio sparandosi al cuore. Sopravvive miracolosamente (il proiettile resterà nel suo corpo per tutta la vita).
Questo episodio segna profondamente sia lui che Stefania, mettendo in luce quanto quella relazione fosse intensa ma anche destabilizzante.
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La fine di un amore
Col tempo, il rapporto si incrina. Le difficoltà, le differenze di vita e il peso della situazione portano alla separazione.
Stefania Sandrelli proseguirà la sua carriera diventando una delle più grandi attrici italiane, mentre Paoli continuerà il suo percorso musicale, portando dentro di sé quella storia come una ferita e una memoria indelebile.
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Un legame che non si spegne
Nonostante la fine della relazione, tra i due resterà sempre un legame profondo, soprattutto grazie alla figlia Amanda.
Negli anni, entrambi hanno parlato della loro storia con rispetto, senza mai rinnegarla. È stata una relazione che li ha segnati per sempre.
In una recente intervista con la Fagnani ammette:
“Non sapevo fosse sposato. Non è che mi ero messa con lui per maritarmi. Non sopporto i calcoli, non faccio le cose per calcoli. È stato un grande amore, grandissimo, che ci ha fatto impazzire a tutti e due.”
Racconta della canzone Che cosa c’è, scritta per lei, e del verso che preferisce: “C’è che ti voglio tanto bene”. Ma è quando arriva il momento di spiegare la rottura che il racconto si fa più duro. Lei era incinta di Amanda, lui nello stesso momento annuncia di aspettare un figlio dalla moglie.
“Lui non mi ha mai ammesso niente, ha sempre negato che il padre fosse lui”, rivela la Sandrelli. Quando la Fagnani fa riferimento al tentato suicidio di Paoli, l’attrice è categorica: “Non ho mai pensato che fosse anche per la delusione d’amore. Sono ragioni sue, particolari sue, che riguardano lui. Era un tipo particolare. A me per questo piaceva.”
La storia si complica ulteriormente quando Amanda, per trovare un suo equilibrio durante la relazione della madre con Nicky Pende, va a vivere proprio da Gino Paoli e Anna. “Io ho capito subito e ho lasciato mio marito. Non potevo stare lontana da mia figlia”, spiega Stefania, descrivendo una delle scelte più difficili della sua vita.