
David Deutsch: si dice che forse ha dimostrato il multiverso …
David Deutsch dicono che sia uno dei fisici teorici più influenti al mondo, considerato il padre della computazione quantistica e il più convinto sostenitore dell’Interpretazione a Molti Mondi (Many-Worlds Interpretation, o MWI) della meccanica quantistica, che lui ribattezza esplicitamente come Multiverso. Questo è da vedere.
Per Deutsch, il Multiverso non è un’ipotesi fantascientifica o un espediente filosofico, ma una realtà fisica inevitabile, l’unica in grado di spiegare coerentemente come funziona il nostro universo a livello fondamentale.
Per capire l’approccio di Deutsch, bisogna fare un passo indietro fino al 1957, quando il fisico Hugh Everett III propose che la meccanica quantistica non richiedesse il famoso “collasso della funzione d’onda” (l’idea secondo cui una particella si trova in più stati contemporaneamente finché qualcuno non la osserva, costringendola a sceglierne uno).
Everett propose che la particella non sceglie affatto: tutti i risultati possibili si realizzano, ma in rami diversi della realtà. David Deutsch ha preso questa idea matematica e l’ha portata alle sue estreme conseguenze fisiche e filosofiche.
Nel suo celebre saggio La trama della realtà (1997), Deutsch definisce il Multiverso come una struttura infinita che contiene un numero immenso di universi paralleli.
Esistono universi quasi identici al nostro (dove hai appena battuto le palpebre) e universi radicalmente diversi.
Quando avviene un evento quantistico (ad esempio, il decadimento di un atomo), l’universo si differenzia. Se in un universo l’atomo decade, in un altro non lo fa.
Deutsch sostiene che l’interferenza quantistica (come quella che si osserva nell’esperimento delle due fenditure) sia la prova tangibile dell’esistenza del Multiverso. Le particelle nel nostro universo vengono letteralmente deviate da “particelle ombra” presenti in universi adiacenti.
“Il Multiverso non è una teoria scientifica complessa inventata per spiegare i fenomeni quantistici. È semplicemente ciò che la meccanica quantistica descrive se presa sul serio.” — David Deutsch
Il contributo di Deutsch è stato unire la teoria del Multiverso con la teoria dell’informazione. Nel 1985 ha descritto il concetto di Macchina di Turing Quantistica Universale (la base teorica del computer quantistico).
La sua argomentazione è disarmante: come fa un computer quantistico a eseguire calcoli a una velocità tale da superare il numero di atomi presenti nell’universo visibile? La risposta di Deutsch è che il computer quantistico distribuisce il carico di lavoro eseguendo i calcoli in universi paralleli simultaneamente, per poi far convergere i risultati nel nostro universo attraverso l’interferenza quantistica. Se i computer quantistici funzionano, per Deutsch, è la prova che il Multiverso esiste.
I quattro pilastri della realtà
Nel pensiero di Deutsch, il Multiverso non viaggia da solo, ma fa parte di una teoria della conoscenza più ampia. Secondo il fisico, la nostra comprensione del mondo si regge su quattro “fili” (o pilastri) interconnessi:
1. La Meccanica Quantistica (Everettiana): Che ci mostra la struttura a Multiverso della realtà.
2. La Teoria dell’Evoluzione (Epistemologia evoluzionistica): Che spiega come la conoscenza e l’ordine emergano attraverso replicazione e selezione.
3. La Teoria della Computazione: Che definisce cosa può e non può essere simulato fisicamente.
4. L’Epistemologia di Karl Popper: L’idea che la scienza progredisca non per certezze, ma per congetture e confutazioni (la ricerca di spiegazioni difficili da variare).
Il Multiverso è reale?
Mentre molti fisici considerano l’interpretazione a molti mondi solo un “modo di interpretare la matematica” (aderendo alla filosofia del “Zitto e calcola”), Deutsch è un realista scientifico. Per lui, negare il Multiverso equivale a negare i dati sperimentali della fisica quantistica.
Gli altri universi sono reali tanto quanto quello in cui ti trovi adesso.