
LA SCHIERA DEGLI ASSASSINI
(I prestanome finanziari della City di Londra spingono verso la guerra)
PREFAZIONE
Prima di leggere ciò che stai per leggere, ritengo importante chiarire che sono, prima di tutto, un umanista e un sostenitore della pace, che ragiona e scrive a partire da principi fondamentali. Ciò che scrivo non è modellato da fedeltà a partiti politici, movimenti o narrazioni mediatiche.
LO STORICO ANNUNCIO DEL PRIMO MINISTRO MARK CARNEY
Due mesi fa, il Primo Ministro canadese Mark Carney ha dichiarato al World Economic Forum di Davos: “Siamo nel mezzo di una rottura. L’ordine mondiale basato sulle regole guidato dagli Stati Uniti sta svanendo.”
La differenza tra la proclamazione di Carney e la mia riguarda le conclusioni su come dovremmo procedere di fronte ai cambiamenti già in corso. Mark Carney, Barack Obama e i loro partner ideologici europei ritengono che l’unica strada possibile sia preparare l’Occidente collettivo alla guerra contro la Russia e i suoi alleati del Sud Globale.
CHIAMATECI PURE ANTIQUATI
Io e molti dei miei colleghi crediamo invece che l’unica via coerente e non suicida sia incoraggiare la diplomazia con Cina, Russia e il resto del Sud Globale, oltre a porre fine il più rapidamente possibile alle guerre e alle guerre per procura in Europa orientale, Medio Oriente e Africa.
Siamo favorevoli a una transizione verso un mondo multipolare piuttosto che a decenni di guerre finalizzate a preservare il dominio finanziario occidentale.
Nonostante ciò che i media occidentali sostengono da anni, Russia e Cina non sembrano interessate a conquistare l’Europa. Ciò che i paesi del Sud Globale chiedono soprattutto è che Stati Uniti ed Europa smettano di provocarli e minacciarli come fanno da decenni.
LA LORO SOLUZIONE È GUERRA E ALTRA GUERRA
Non bisogna farsi illusioni: Mark Carney (ex Presidente della Banca d’Inghilterra), Ursula von der Leyen (Presidente della Commissione Europea), Friedrich Merz (Cancelliere tedesco ed ex CEO di BlackRock), Keir Starmer (Primo Ministro britannico e protetto di Obama e Blair) ed Emmanuel Macron (Presidente francese, ex banchiere Rothschild) sono stati categoricamente chiari nella loro convinzione che l’Europa debba continuare la guerra in Ucraina per arrivare infine a confrontarsi con la Russia come blocco occidentale.
Questo desiderio di demonizzare la Russia e provocarne un cambio di regime costituisce una parte centrale della dottrina geopolitica neoconservatrice occidentale sin dall’inizio del XXI secolo.
Sebbene questi leader sappiano che l’Ucraina non ha alcuna possibilità di vincere contro la Russia, continuano a sostenere una strategia che rischia di trascinare l’Europa verso una guerra mondiale, potenzialmente culminante in uno scambio nucleare.
Questi favoriti del sistema bancario sono ideologi ossessionati dalla guerra, pronti a prendere in considerazione solo ciò che rientra nella loro dottrina di guerra permanente e dominio globale.
Naturalmente, ciò che spinge questi leader è anche la loro fedeltà agli oligarchi bancari che hanno investito enormi risorse nella prospettiva di controllare le ricchezze naturali di Ucraina e Russia.
RIGUARDO AI NOSTRI “CAPETTI DI PAGLIA” E AL PARASTATO
Le persone raffigurate nella foto che accompagna questo articolo sono gli attuali “capetti di paglia” e i principali portavoce dell’Impero Finanziario Globale della City di Londra.
Nel corso degli ultimi decenni, grazie a una deregolamentazione massiccia, i principali banchieri anglo-americani e gli oligarchi a loro associati hanno acquisito il controllo di gran parte dei media occidentali, dei sistemi elettorali e di una parte significativa del complesso militare-industriale.
In sostanza, il sistema bancario e i suoi associati hanno formato ciò che potrebbe essere definito un “parastato”, divenuto uno dei principali centri decisionali del mondo contemporaneo.
La legittimità delle figure politiche che ne fungono da facciata dipende dalla capacità di impedire il collasso dell’attuale sistema finanziario globale o la sua trasformazione in un ordine multipolare equilibrato.
PER QUANTO RIGUARDA L’APPARENTE SFIDA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP
Per quanto riguarda l’apparente sfida dell’amministrazione Trump a questo cosiddetto “ordine globale basato sulle regole”, non sono convinto che rappresenti una reale alternativa, né che possa condurci verso qualcosa di pacifico o produttivo.
Detto questo, preferisco comunque l’imprevedibilità alla certezza ossessiva di una Terza Guerra Mondiale guidata dai neoconservatori.
Come ho detto all’inizio di questo articolo, la mia fedeltà va alla verità, alla sopravvivenza della razza umana e alla pace globale insieme a una prosperità condivisa.
Al momento attuale, il “gruppo di assassini” non offre alcuna opzione concreta se non guerra, recessione, austerità e una probabile futura distruzione nucleare.
Credo tuttavia che all’orizzonte si profilino grandi cambiamenti riguardo al modo in cui l’attuale ordine mondiale sta venendo ridefinito. Sarà il tempo a dirlo.