
etto ha lasciato la Lega.
Lo sappiamo, è una notizia che vi sconvolge come scoprire che a luglio fa caldo.
Ravetto, che in vent’anni ha cambiato più partiti che vite degli italiani, dopo Forza Italia, Cambiamo e Lega, ha scelto Futuro Nazionale di Vannacci.
Ha annusato l’aria. E l’aria, dentro la Lega, sa di muffa. Sa di Pontida mezza vuota. Di sondaggi al 6%. Di Salvini che ormai sembra il rappresentante di un’edicola in chiusura.
E lei, fiutato il disastro, ha fatto l’unica cosa che sa fare: il trasloco. Solo che il nuovo salotto è quello di Vannacci. Del resto, quando ti specializzi nel rimestare nei liquami, devi pure trovare la vasca giusta. E quella di Vannacci, in quanto a liquami, promette bene.
Ma il pezzo grosso della giornata resta lui: Salvini.
Capitano di una nave che imbarca acqua da ogni oblò. Ogni mese qualcuno scende. Ogni settimana un sondaggio peggio del precedente.
E la sua Lega, quella che doveva mangiarsi tutti, oggi si fa mangiare da Vannacci. Cioè dal suo stesso candidato di punta alle Europee. Cioè da uno che lui ha tirato dentro pensando “questo mi porta voti”, e che invece adesso gli porta via pure le deputate.
Laura Ravetto è solo il primo avanzo, ne arriveranno altri.
Perché quando una nave affonda, i topi lo sanno per primi.
E Vannacci, in fondo, ha aperto un’arca tutta sua. Più scomoda, più puzzolente, più imbarazzante. Ma galleggia. Per ora.
La Lega no.
La Lega sta sotto. E Salvini, aggrappato al timone come l’orchestrina del Titanic agli archi, continua a suonare “buongiornissimo amici” mentre l’acqua gli arriva al mento.
Suoni, suoni pure, Capitano.
Tanto i suoi, uno alla volta, stanno già nuotando altrove