
[L’ERRORE DEGLI ATOMISTI]
Molti scientisti ed anti-metafisici sono ancora convinti che avessero ragione gli Atomisti (Leucippo e Democrito) e gli Epicurei (Epicuro e Lucrezio) nel descrivere il mondo come fatto di vuoto ed atomi (nelle concezioni più moderne potremmo parlare di particelle elementari o di quanti, anziché di atomi, ma il fulcro del discorso non cambia).
Questa concezione è stata ritenuta valida da Isaac Newton, ma poi è stata smentita: la fisica contemporanea dà infatti ragione a Parmenide, a Platone, ad Aristotele (insomma, ai cosiddetti metafisici), per i quali invece lo spazio vuoto non esiste, giacché l’Etere lo pervade.
Quel che chiamiamo vuoto è in realtà permeato da campi quantistici (il campo elettromagnetico, il campo gravitazionale, i campi associati alle particelle elementari, il campo di Higgs; forse anche la misteriosa energia oscura). Esso si presenta come uno stato di energia minima, o energia di punto zero, in cui incessantemente avvengono fluttuazioni quantistiche. In questo ribollire, le particelle e le relative antiparticelle emergono e si annichiliscono continuamente, in una sorta di “schiuma quantistica” (come l’ha chiamata John Wheeler).