
Non so quante volte ho visto HOLLYWOOD PARTY. E in ogni passaggio tv (tipo oggi alle 15:55 su RaiMovie) sono di nuovo davanti allo schermo a farmi rallegrare la giornata.
Blake Edwards e Peter Sellers qui toccano una grazia comica difficilmente eguagliabile: ritmo, disastro, eleganza del caos.
Hrundi V. Bakshi entra in scena da comparsa maldestra e finisce, per errore, nella villa sontuosa di un produttore hollywoodiano.
Da quel momento la festa diventa un magnifico sabotaggio dell’arroganza borghese e della Hollywood più vanitosa.
Sellers è un genio e qui trasforma ogni gesto in una miccia che fa deflagrare risate. A volte basta uno sguardo.
Edwards osserva quel mondo con sarcasmo affilato, lasciando che l’innocenza di Bakshi metta a nudo la sua ridicola ferocia.
Siamo nel 1968, e l’aria della contestazione entra anche qui, sotto forma di schiuma e di libertà improvvisa.
Una commedia irresistibile, ancora oggi capace di far esplodere la giornata in pura felicità cinematografica.