
Sappiamo tutti che era colpa dello scellerato Orbán se l’Ucraina non riceveva tutto ciò che le serviva per chiudere la partita con la Russia. Era lui che bloccava il fiume di soldi e armamenti che gli alleati europei avevano pazientemente e lealmente messo da parte per riversarlo su Kiev una volta che il satrapo magiaro fosse stato infilato nella pattumiera della storia. E infatti ora che non c’è più tutto è cambiato, no? No. Ora semplicemente non c’è più l’uomo cattivo, il bad guy per dirla come Tony Montana, quello contro cui si può puntare il dito e dire, appunto, “that’s the bad guy”. Risolveva tantissimi problemi, il bad guy, perché si poteva fare le più roboanti dichiarazioni e poi dare la colpa a lui se non ne veniva fuori nulla: eh, avremmo voluto, ma lui! Maledetto! Ma quando non ci sarà più, vedrete.
Vediamo, infatti. Vediamo (link 1) che la Gran Bretagna, la Francia e “altri stati della NATO” ovvero Canada, Spagna e Italia, hanno bloccato il progetto (delirante, ma questo è un altro discorso) di destinare lo 0.25% del proprio PIL ad aiuti militari per l’Ucraina. Perché una cosa è scrivere i tweet bellicosi o andare in gita a Kiev e farsi le foto mentre si abbraccia Zelensky e un’altra è quando si presentano gli omini della Ragioneria dello Stato con le loro cartelline e tirano fuori tutti qui numeri.
Prima c’era Orbán e potevi promettere quello che volevi, tanto poi la colpa era sua: ora non c’è più e sono cavoli tuoi. E quindi, per gli ucraini e per i “virtuosi” (baltici, Polonia, nordici e Olanda) gli ex “volenterosi” sono diventati mezzi putiniani, mentre loro restano puri, duri e immacolati, tanto ora ci sono i nuovi “bad guy” a cui dare la colpa. Vedremo quando poi toccherà a loro.