
Genesis rappresentano una delle facce poliedriche del Progressive Rock di inizio anni ’70 e Selling England by the Pound è il loro manifesto. Temi epici. scrittura complessa. strutture in costante evoluzione. contrasti timbrici e dinamici. Spot sono la voce di Peter Gabriel e la chitarra di Steve Hackett. Gabriel avrebbe presto intrapreso una straordinaria carriera solista dimostrando di avere idee molto chiare riguardo a tutte le questioni che ruotano intorno alla musica. Hackett invece, benché in debito con le dinamiche espressive letteralmente inventate da Robert Fripp, riesce a trovare una sua dimensione personale proprio in questo album. In particolare gli va riconosciuto di aver utilizzato per la prima volta su disco due tecniche che oggi ogni <metallaro> (o chitarrista votato al virtuosismo) deve conoscere: sweep-picking e tap- ping. Le due tecniche sono utilizzate estesamente nell’assolo di <Dancing with the Moonlit Knight>. Tra riferimenti medievali, sonorità contemporanee, accostamenti timbrici tra acustico ed elettrico, l’album cala l’ascoltatore in
un’atmosfera magica tipica degli album dei Genesis del periodo, con quella punta di classicismo e una vena di snobismo, che neanche tanto male ci sta L’unico limite forse è che non c’è nulla di ruvido, non vi sono asperità di nessun tipo. Tutto è estremamente pulito, almeno da un punto di vista sonoro. Forse il limite della musica dei Genesis sta proprio in un certo edonismo sonoro, che sfuma a tratti nell’autocompiacimento. Ma in quegli anni erano in buona compagnia. Non sarebbe stato diverso nemmeno per i futuri paladini del Punk, che proprio contro quest’estetica si sarebbero schierati violentemente. In fondo anche loro si sarebbero piaciuti… e parecchio”