
Oggi al CERN è successo qualcosa che fuori dal mondo della fisica quasi nessuno nota.
Hanno fermato le collisioni protone-protone.
E hanno iniziato a far collidere ioni pesanti.
Nuclei di piombo. Roba enorme, rispetto a un protone.
Perché?
Perché quando due protoni si scontrano, studiamo le particelle.
Quando invece si scontrano nuclei pesanti a energie folli… si studia la materia stessa dell’Universo appena nato.
Per una frazione infinitesima di secondo, dentro il Large Hadron Collider, la materia “si scioglie”.
Protoni e neutroni smettono di esistere come oggetti distinti.
I quark e i gluoni diventano una specie di plasma primordiale: il quark-gluon plasma.
È la condizione che esisteva pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang.
Prima degli atomi.
Prima delle stelle.
Prima persino della materia come la conosciamo noi.
E la cosa assurda è che tutto questo succede sotto il confine tra Francia e Svizzera, in un anello sotterraneo lungo 27 chilometri.
Non stanno “distruggendo il mondo”.
Stanno cercando di capire come il mondo abbia iniziato a esistere.
Ogni collisione dura meno di un battito di ciglia.
Meno di un miliardesimo di miliardesimo di secondo.
Ma dentro quel tempo ridicolo, la fisica riesce a guardare indietro di 13,8 miliardi di anni.
E forse è questa la cosa più incredibile del CERN:
non costruisce macchine per andare nel futuro.
Costruisce macchine per tornare all’inizio di tutto.