
MESSAGGIO CHIARO DAL CREMLINO A ZELENSKY: È FINITA. VENITE A MOSCA IN GINOCCHIO.
Dmitry Peskov è stato lapidario:
il Cremlino ha letto la lettera di Zelensky, Putin ne sarà informato. Se vuole un incontro, Zelensky può prendere l’aereo e venire a Mosca quando vuole. Niente neutral ground, niente giochetti.
Porta pure le ginocchiere, tanto la realtà non cambia.
La Russia produce 15.000 droni al giorno e sta schiacciando le linee ucraine.
L’Ucraina è a corto di missili, intercettori e soprattutto di uomini. Le perdite ucraine sono catastrofiche:
centinaia di migliaia di soldati fuori combattimento, con ritmi insostenibili di 40.000 al mese secondo fonti di campo.
Le riserve sono ridotte all’osso.
Zelensky ora implora la pace dopo anni di guerra che ha voluto e prolungato.
Ma il Cremlino è chiaro:
la Russia è pronta ad andare avanti fino al 2028 se necessario. Le condizioni le detta Mosca, non Kiev.
La “controffensiva” è fallita. L’Occidente ha pompato soldi e armi per niente.
La mafia al potere a Kiev sta crollando.
Zelensky, la resa non è una vergogna quando non hai più carte da giocare. Il conto è arrivato.
Venite a Mosca e firmate.
Altrimenti la macchina da guerra russa continuerà a macinare.
La Russia non si ferma. La vittoria è questione di tempo.
La UE dei burocrati della vecchia unione sovietica, quel che è rimasto della NATO , sono con il kulo in terra.
Potete indottrinare gli europei quanti volete, ve ne andate diritti all’inferno!