
Cari amici leghisti,
ci terrei che leggeste queste poche righe giacché, essendo voi una specie protetta e in via di estinzione, sarei molto addolorato se altri esemplari di leghista dovessero incorrere in ciò che è capitato al povero, piccolo, “Eterno”.
Sono poche regole e, se proprio non riuscite a memorizzarle, scrivetele su un foglietto di carta e portatelo sempre con voi.
1 – Non andare nella curva della SS Lazio a gridare “ROMA ROMA ALÉ” e “GUFO LAZIALE CAMBIA CANALE”: potrebbero non prenderla bene.
2 – Appostarsi sotto la sede di Casapound con una foto del DVCE sottosopra a cantare “Bella ciao” non è mai una buona idea.
3 – Non passare per Spaccanapoli con una maglietta della Juventus addosso cantando cori di incitamento al Vesuvio.
4 – Non fermare gruppi numerosi di ragazzi ubriachi in strada solo per dirgli che le loro mamme esercitano tutte il mestiere più antico del mondo.
5 – Non entrare in una palestra di MMA gridando al coach che ha una facciademmerda e che voi lo potreste uccidere con un buffetto, se solo voleste.
6 – Se state girando per Tor Bella Monaca a Roma, per Quarto Oggiaro a Milano o per lo Zen a Palermo, non indossate un Rolex d’oro dando dei morti di fame a tutti quelli che incontrate.
7 – Se andate negli USA e visitate Harlem, evitate di indossare la vostra maglietta pro-schiavismo preferita.
8 – Se entrate in un centro sociale, magari provate a farlo senza la vostra felpa #iostoconsalvini ed evitando di dare della ZEKKA a tutti quelli che incrociate.
9 – A un raduno di vegani, è sempre buona norma non mettersi a lanciare addosso alla gente delle secchiate di sangue suino.
10 – Se incrociate dei ragazzi neri per strada che si stanno facendo i fatti loro, dargli delle “scimmie” potrebbe non essere la migliore delle idee. Specialmente se avete la faccia di quello che vedete qui sotto.
Provate, poi mi ringrazierete.