
Euro digitale, mentre la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, con toni rassicuranti, afferma che questa ultima diavoleria di imminente applicazione, sarebbe un “Credito sociale, analogo al sistema cinese”, nella realtà si tratta di un meccanismo astuto e diabolico per programmare, controllare, sorvegliare gli utenti, sotto il vigile sguardo del “panopticon”, dispositivo carcerario ideato da Jeremy Bentham, per migliorare le condizioni dei detenuti, ma anche, parafrasando Foucault, “il modello della moderna società del controllo e della sorveglianza perpetua”.
Uno dei principali e fondati timori dei cittadini derivanti dalla imminente introduzione dell’euro digitale in tutti i sistemi di pagamento e depositi bancari, riguarda infatti la possibilità di una capillare sorveglianza e controllo delle transazioni effettuate dagli utenti. Diversamente dal denaro contante, sul quale gravano sempre più rigide restrizioni per limitarne il suo utilizzo non tracciabile, che garantisce l’anonimato, l’euro digitale consente ai grandi burattinai ed alle autorità preposte, di tracciare ogni pagamento o transazione effettuata in tempo reale, in qualsiasi parte del globo terraqueo.
L’euro digitale introduce infatti il concetto di “denaro programmabile”, permettendo così di imporre perfino le restrizioni sui consumi, arrivando ad inibire le spese ritenute non sostenibili o addirittura stabilire scadenze per l’uso dei fondi, trasformando così il denaro guadagnato, frutto di lavoro e sacrifici per la stragrande maggioranza dei cittadini, in un formidabile strumento di controllo sociale, per limitare la libertà economica, di spesa o di consumo degli individui.
Ma di cosa parla l’avida cameriera delle volontà dei banchieri, Christine Lagarde, che tenta di rassicurare i cittadini dai concreti pericoli immanente sulle loro libertà e decisioni eterodirette nella “Società della Sorveglianza” globale ? L’Euro digitale sarà un sistema di controllo ferreo, sulla vita, gli usi e consumi, le abitudini, le disponibilità, i guadagni e le attitudini dei cittadini, ben oltre George Orwell, che aveva descritto i meccanismi totalitari di controllo del pensiero. Che con un semplice clic potrà decidere, come già sperimentato in Grecia dal “vile affarista” e suo predecessore Mario Draghi, di chiudere, in quel caso i bancomat, per domare, allora, la rivolta del popolo greco, oggi qualsivoglia strumento di pagamento o transazione bancaria-finanziaria, per impedire anche la semplice sopravvivenza di grandi masse di cittadini (ricordate come venne fermato lo sciopero dei camionisti in Canada, bloccando i conti e le carte di credito), limitando e controllando i diritti fondamentali degli individui ed ogni libertà di azione. Sarebbe ora di ribellarsi allo strapotere di questi cinici e spregiudicati gnomi senz’anima, ai loro palesi abusi ed ordinari soprusi, che da troppo tempo ci ha già resi “iloti”, utili schiavi asserviti allo strapotere della dittatura totalitaria di banche, banchieri centrali e della finanza tossica, spesso criminale.
Temo però che le masse, cloroformizzate da disinformazione, propaganda, manipolazione, mistificazione, non abbiano ancora capito il grave pericolo che incombe sui popoli ed i sistemi politici e di governo, nei cosiddetti “Paesi Democratici”, purtroppo complici, fedeli e subalterni camerieri, platealmente asserviti a Lorsignori banchieri di affari e finanza criminale, non più liberi, ma a libertà programmata, controllata e vigilata.
Elio Lannutti