
C’è un veggente, in Italia, che potete consultare gratis. Profetizza una cosa, voi puntate sul contrario e la mattina dopo aprite un conto alle Cayman.
Si chiama Matteo Salvini. E questa notte ha colpito ancora.
Tre giorni fa, alla festa per i 250 anni dell’America, a Villa Taverna, il Capitano sale sul palco, taglia il discorso a metà perché, testuale, “arriva un profumo di hamburger”, gonfia il petto e fa la sua profezia:
“Martedì notte Stati Uniti-Belgio. Tra Washington e Bruxelles lascio a voi immaginare per chi batterà il mio cuore”.
È finita 4-1 per il Belgio.
Ecco, Matteo Salvini è iettatore di livello olimpico, un professionista del malaugurio e la sua approvazione funziona come un bacio della morte.
Se domani Salvini tifa il sole, uscite con l’ombrello. Se fa gli auguri agli sposi, quelli divorziano al ricevimento. Se dice che il ristorante è ottimo, chiamate l’ambulanza prima dell’antipasto.
Quest’uomo andrebbe dichiarato calamità naturale. Le assicurazioni dovrebbero aprire una voce apposita: “Danni da endorsement del Capitano”.
Sbagliare capita a chiunque, per carità. Scegliere con puntualità chirurgica la parte destinata alla disfatta richiede applicazione, costanza e un rapporto personale con le leggi dell’universo.
Quindi grazie, Matteo.
Continua a dirci per chi batte il tuo cuore