
Il generale Marco Bertolini sostiene che la guerra in Ucraina abbia riportato la Russia al centro del confronto strategico con la NATO, definendola un “nemico riesumato” nel nuovo scenario geopolitico.
Nel corso di un’intervista, Bertolini ha affermato che questa contrapposizione risponderebbe soprattutto a interessi geopolitici globali e non alle reali priorità di sicurezza dell’Europa.
Secondo il generale, i Paesi europei avrebbero subito importanti conseguenze economiche ed energetiche a seguito dell’interruzione dei rapporti con Mosca, in particolare per quanto riguarda le forniture di gas e di materie prime.
Nel suo intervento, Bertolini ha inoltre osservato che l’isolamento della Russia da parte dell’Occidente avrebbe contribuito a rafforzare la cooperazione economica e strategica tra Mosca e Pechino.
Le dichiarazioni si inseriscono nel più ampio dibattito sulle conseguenze geopolitiche ed economiche della guerra in Ucraina e sulle strategie adottate dai Paesi occidentali.