
Non recitate: non recitate la parte di essere dei santi, o di essere sempre felici, o sempre vincenti, o sempre calmi, o sempre bio (perché spesso, soprattutto nei grandi volumi d’affari, dietro un’apparenza bio viene mascherato altro). Siate, piuttosto, veri (satya) anche nelle contraddizioni (perché è parte centrale e funzionale nell’essere umano quella di essere contraddittori).
La meditazione non è un processo di indoramento bensì di riconoscimento (pratyabhijñā) di ciò che è (yathābhūta): in superficie potrebbe esserci agitazione, ma in profondità c’è sempre molta calma (śāntarasa). Continuate a tornare con il silenzio nel cuore, questo mondo ha bisogno persone consapevoli: artisti, impiegati, imprenditori, sportivi, etc; non recitate, siate veri esattamente dove siete. Meditate e non rompete le baxxe al prossimo…