
Bisogna essere dei deficienti per esultare per gli attacchi del terrorista Zelensky agli impianti energetici russi.
Le conseguenze di questi attacchi, come al solito, le paghiamo noi! Infatti, dopo lo stop della Russia all’esportazione del diesel a causa degli attacchi ucraini, il prezzo del diesel è salito immediatamente. Lo certifica anche il Financial Times.
La Russia è il secondo Paese esportatore di diesel. Ora sappiamo tutti che il diesel è importantissimo per i trasporti privati, ma anche per l’agricoltura, il trasporto merci e l’industria. Se manca il diesel russo nel mercato mondiale, automaticamente il prezzo sale e colpisce inevitabilmente i prezzi dei prodotti alimentari e dei beni di consumo quotidiano.
Quindi questo è il risultato di ciò che sta facendo quel terrorista di Zelensky. In tutto ciò continuano a riempirlo di armi e miliardi.
Praticamente gli danno i nostri soldi per continuare ad attaccarci direttamente o indirettamente. I danni che stanno facendo ai popoli europei a causa della guerra in Ucraina sono davvero inestimabili.
Gli Usa e israele colpiscono in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz, il terrorista Zelensky attacca gasdotti e infrastrutture energetiche in Russia e in Europa e le conseguenze le paghiamo noi. Però ci raccontano che il nemico sia la Russia. Ma andatevene affan*ulo!